21 settembre 2008

Non sempre chi ha un infarto smette

La metà dei pazienti che ha subìto un infarto non cessa la dipendenza da sigaretta


Uno studio condotto in Germania, dall'Università di Munster ha mostrato che metà dei pazienti cardiopatici continua a fumare anche dopo un infarto.

La ricerca è stata svolta su 8945 pazienti ricoverai negli ospedali europei ed affetti da malattia coronarica. Tra essi il 17 % fumava , l'11%  delle donne e il 19% degli uomini.   Circa due terzi dei fumatori hanno detto di aver ridotto il numero delle sigarette dopo le dimissioni dall'ospedale e l'11% di quelli che avevano smesso ha ripreso a fumare. A 15 mesi dalle dimissioni, cosa sorprendente, il 50% dei fumatori che aveano avuto un infarto ha ripreso a fumare.

Secondo gli autori, la perseveranza dei tabagisti europei con sofferenza coronarica non è solo un fatto di incoscienza. Quasi tutti hanno detto che in ospedale erano stati invitati a smettere, ma solo pochi hanno ricevuto un supporto intensivo in termini di corsi psicologici (5%) o terapia sostitutiva con nicotina (12%). Gli esperti ritengono che, sul fronte della disassuefazione dal fumo di sigaretta, si possa e si debba fare molto di più. In termini di sostegno psicologico al paziente e di accesso ai medicinali specifici

FONTE: ANSA

wdg bruick