20 settembre 2008

Cresce l'uso del trinciato

Abbandonare le sigarette a favore del tabacco è solitamente una scelta dovuta a fattori economici. Una leggenda urbana recita che anche la salute ne guadagni. Non è vero, anzi, è potenzialmente più pericoloso.

Da un'indagine DOXA il consumo del trinciato, ossia tabacco sfuso, è decisamente cresciuto nell'ultimo anno: + 15,5%.
La ragione principale che porta molti fumatori ad abbandonare l'amata bionda per il tabacco sfuso sta nel  costo decisamente più conveniente di quest'ultimo.

In Italia si sta ripetendo quanto già avvenuto nel resto d'Europa. In Svezia, ad esempio, l'utilizzo del trinciato ha già preso il volo da qualche anno.

Purtroppo a fronte di un risparmio economico esistono rischi maggiori per la salute. Infatti il settore del fumo non tradizionale  sfugge più facilmente ai controlli sui contenuti. In pratica è difficile riuscire a controllare le  le dosi dei componenti più dannosi per la salute. Ossia catrame e nicotina.

A tal proposito l' Osservatorio su alcol, droga e fumo dell'Istituto Superiore di Sanità (Ossfad) ha espresso la sua preoccupazione.

E' risaputo, infatti, che il costo risulta una delle principali misure di disincentivazione nei confronti del fumo. L' offerta delle sigarette "rollate" rappresenta un serio ostacolo a tutti i tentativi fatti per cercare di limitare i danni del fumo ed il suo dilagare.

"Siamo molto preoccupati, purtroppo le società scientifiche possono fare poco, c'è bisogno di iniziative antifumo più decise" ha affermato Vito Brusasco, Presidente della Società Italiana di Medicina respiratoria (Simer). "I danni non dipendono dal tipo di tabacco ma dall'aspirazione - ha spiegato Brusasco - le sostanze pericolose raggiungono la profondità del polmone alterandone l'epitelio, il rivestimento, e causano la trasformazione di cellule che non possiamo controllare".

Fonte: DOXA

wdg bruick