13 febbraio 2009

Fumo e demenza

Il fumo passivo 'può aumentare il rischio di demenza' Una nuova ricerca i cui risultati sono stati pubblicati su  British Medical Journal(BMJ) pone l’evidenza sui seri rischi di sviluppare patologie neurologiche, come la demenza, nei soggetti non fumatori che si espongano a elevati livelli di fumo di sigaretta. Già studi precedenti avevano suggerito un collegamento tra il fumo e lo sviluppo di malattie quali la demenza, ma questo nuovo studio è il primo che dimostra come le persone adulte siano a rischio anche se non fumatori. Il nuovo studio ha analizzato la saliva di quasi 5.000 non fumatori per individuare una sostanza chimica detta “Cotinina”, un sottoprodotto della nicotina che può rimanere nel corpo per circa 2 giorni dopo essere stati esposti al fumo passivo. I risultati ottenuti indicano che le persone con alti livelli di cotinina nel sangue hanno il 44% in più di probabilità di sviluppare problemi di memoria, i quali possono essere un campanello d’allarme per la demenza. Il dott. David Llewellyn dell’Università di Cambridge, che ha guidato la ricerca, ha dichiarato: "I nostri risultati suggeriscono che l'inalazione di fumo passivo può danneggiare il cervello, compromettere le funzioni cognitive come la memoria, e rendere più probabile la demenza. Dato che il fumo passivo è legato anche ad altri gravi problemi di salute come le malattie cardiache e ictus, i fumatori devono evitare di sostare vicino ai non fumatori”. Studio pubblicato al dBritish Medical Journal.http://www.bmj.com/cgi/content/short/338/feb12_2/b462?etoc Fonte: The Telegraph, 13 febbraio 2009
wdg bruick