Smettere di Fumare

I metodi tradizionali per smettere di fumare:

Esistono diversi metodi per smettere di fumare. Molti affrontano il problema solo parzialmente.

Il fumo porta ad una dipendenza sia fisica che psicologica. Inoltre è facile che, con il passare del tempo, si instauri anche una dipendenza “gestuale”. Solo affrontando globalmente il problema si possono avere buone probabilità di diventare e rimanere NON fumatori.

Ecco alcuni dei metodi più noti:

Ipnosi

E' uno stato di concentrazione attenta e mirata. Assomiglia ad altre forme di rilassamento profondo. Se utilizzata da psicologi o medici esperiti può essere d'aiuto ad eliminare la dipendenza psicologica dal fumo. Non sembra diminuire le crisi d'astinenza da nicotina. Dovrebbe essere introdotta in un programma antifumo più sistematico.

Agopuntura

E' un'antica tecnica cinese che utilizza piccoli aghi, inseriti nella cute, per stimolare specifici punti anatomici. Mediamente sono necessarie 5-6 sedute. I risultati sono molto variabili a seconda dell'abilità dell'operatore. Gli studi effettuati parlano di un successo con percentuali molto diverse (9-80%).

Metodi Farmacologici

L'industria farmaceutica da anni sta tentando di aiutare le persone a smetter di fumare. I farmaci messi a punto sono sostanzialmente di due tipi:

  1. Sostituti della nicotina.

    Si trovano sotto diverse forme: gomme da masticare, cerotti, spray nasale e inalatore. Il loro scopo è quello di ridurre i sintomi d'astinenza che si hanno quando si smette. Questi prodotti contengono una certa quantità di nicotina che si sostituisce a quella presente nelle sigarette. Essi offrono nicotina, ma non il rapido assorbimento di questa sostanza assicurato dalle sigarette. Per tale motivo “dovrebbe” essere più facile, nel tempo, rinunciare ai farmaci che non alla sigaretta.

    Bisogna sapere che questi presidi terapeutici sono costosi e quando si inizia ad assumerli è necessario aver già smesso di fumare per evitare un overdose di nicotina. Ovviamente non viene affrontato il problema psicologico e periste la dipendenza da nicotina, che può manifestarsi con lievi crisi d'astinenza quando i farmaci vengono sospesi.

  2. Antidepressivi.

    Dal 2000 in Italia è in commercio una molecola, il bupropione, che appartiene alla famiglia degli antidepressivi. La casa farmaceutica che produce tale farmaco dichiara che esso riduce i sintomi di astinenza dalla nicotina e la voglia di fumare. E' sconsigliato a chi assume già antidepressivi, a chi soffre o ha sofferto di convulsioni e a chi ha disturbi dell'alimentazione. Deve essere assunto, in media, per almeno 12 settimane. Necessita di ricetta medica.

wdg bruick